La svolta

Dicembre Roma romanzo Luisa SistiFiguriamoci se una sciocca intervista in un giornale popolare poteva intaccare certe poltrone accademiche.

Tutto sembrava tornato al proprio posto: era giunto il momento di riordinare la sua scrivania. A destra i libri, ordinati secondo l’utilizzo. A sinistra, nelle rispettive cartelline, appunti e ritagli di giornali. Nella cartella più grande, riproduzioni fotografiche di manoscritti, separati da fogli di carta velina. Prese infine un ritaglio di stoffa che teneva nel fondo di un cassetto e spolverò tutti i ripiani delle librerie, nonché tutti i libri.

Era ora! Un po’ di ordine e di silenzio.

Almeno il 23 dicembre poteva godersi quella pace esteriore che non corrispondeva mai ad una impossibile pace interiore, secondo lui riservata agli sciocchi o ai santi.

Guardò l’orologio alla parete e si ricordò di ricaricarlo: gli orologi fermi gli mettevano addosso un’ansia terribile.

Era seduto alla scrivania, ad aspettare qualcosa: cosa? Si sentiva vuoto e annoiato, soprattutto annoiato. Le quattro e venti del pomeriggio, fuori si avvicinava la sera. Cosa avrebbe fatto andando a casa? Avrebbe aiutato Pia nell’organizzazione della cena della Vigilia? Avrebbe giocato con Paoletta? Avrebbe fatto, sostanzialmente, ‘cosa’?

Un interrogativo tanto tedioso quanto angosciante.

Bussarono alla porta …

 

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