“I giorni e l’amore” presto in libreria

Roma, estate 1965. Guido Vivanti, stimato docente universitario di filologia romanza, che nel precedente romanzo “La vita silente” aveva rivoluzionato la sua perfetta vita borghese per amore della giovane giornalista Laura Savini, mantiene la sua promessa e raggiunge Laura a Milano: ma solo per un anno, per quell’anno sabbatico che gli era costato la carriera e la carica di Preside della Facoltà di Lettere. Da quel momento, come nell’aprirsi di scatole magiche, inizia il lungo percorso verso un nuovo modo di intendere la vita, il rapporto con gli studenti, l’amore con Laura, i ricordi sofferti della famiglia di origine – i Vivanti – e il ritorno alla tenuta paterna di Cavernago, nei pressi di Bergamo. Uno alla volta, si scoprono i segreti e le vicende, ormai dimenticate, a opera di nuovi personaggi: l’ingegnere comunista Goffredo Guarnieri, a Bergamo, legato alla storia dei Vivanti; il conflitto, giocato sull’attribuzione di una pergamena, con l’affascinante paleologa belga Ingrid van den Ostweeld, che sfocerà in una intrigante relazione intellettuale; l’attualizzarsi della famiglia che Guido aveva abbandonato e la vendetta della moglie Pia, che accuserà suo marito di concubinato; gli affetti, soprattutto, che a chiusura di queste “stanze” – aperte una a una e fortemente intrecciate tra loro – porteranno al profondo cambiamento di quest’uomo tormentato e complesso, condizionato da una depressione strisciante. Su tutto, tra colpi di scena e improvvise verità, resiste una sola costante: Laura, “la sua bambina”, non solo amica e mamma del piccolo Fabrizio, ma la sua musa, il suo “fin-amor”, la sua “joy”, dolce e ferma portatrice di tutto ciò in cui, come poeta (con lo pseudonimo di Jaufre d’Aquitaine) aveva sempre creduto e che non aveva mai smesso di cercare. In un romanzo che inizia nel 1965 e si conclude con un “Epilogo in tre atti” nel 1989, all’alba della caduta del muro di Berlino, non poteva mancare la Storia, che si intreccia alle vicende dei personaggi, spesso ne diviene protagonista, altre volte ne rappresenta il leit-motiv in una narrazione che sgorga lenta e (si spera) si svolge avvincendo il lettore. A chiusura del libro un glossario dei termini filologici e l’immancabile “colonna sonora”. A presto con le prime anticipazioni!

 

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