“Legna da ardere” finalista al concorso “Quantarte”
Una domenica densa di parole, di musica, di arte visiva grazie all’associazione “Quantarte“. La cerimonia di premiazione dello scorso 11 novembre, al teatro del Collegio Rosmini di Domodossola, ha trasformato, in poche ore, un pomeriggio piovoso in una festa: le poesie finaliste lette da attori professionisti, stacchi di musica jazz e blues, una ‘estemporanea’ di versi, una mostra di pittura e ceramica inaugurata per l’occasione e non ultimo un angolo dedicato ai sapori del Piemonte, con tanto di ragazze in costume tradizionale.
Non si poteva mancare: il lungo viaggio in treno è stato ripagato dalla simpatia degli organizzatori e dall’atmosfera raffinata creata da “Quantarte”. Di seguito, la poesia finalista:
Legna da ardere
Ho acceso, una alla volta,
cinque candele.
Il blu della menzogna,
il rosa, il giallo, il bruno
e il bianco del silenzio.
L’incenso e il plenilunio,
sono troppo pregiati
per chi ha specchiato in altro
la propria identità.
Ho preso, uno alla volta,
cinque quadri di Klimt.
La trionfante “Giuditta”,
la “Salomè” colpevole,
un “Abbraccio” polveroso
e stinte foto di affreschi sconosciuti.
Strappati, uno alla volta:
nelle stesse cornici
splendono ora anonimi
campi, spighe e papaveri.
Legna da ardere,
è questo il mio passato.
Largo ai colori senza nome,
vita agli spazi indefiniti!
Siano sepolte le ceneri
delle immolate vittime
nel malvagio rituale.
Del fuoco che fu luce
siano spente, una alla volta,
le ultime fiamme.